CANDELORO E IL SUO GRAZIE ALLA COMACCHIESE: “CERTI RAPPORTI RIMANGONO”.
2 min readLa sfida tra FCR Forlì e Comacchiese ha rappresentato un’occasione speciale per mister Luigi Candeloro, che ha ritrovato da avversario una Società con cui ha condiviso due stagioni importanti, culminate con la promozione in Eccellenza e la successiva salvezza nel massimo campionato regionale.

Un percorso ricco di soddisfazioni, che ha contribuito a creare legami destinati a durare nel tempo. Per il tecnico biancorosso, affrontare la formazione rossoblù ha significato tornare a incrociare volti e persone con cui ha condiviso un’esperienza significativa, a partire da Emanuele Nordi e Fabrizio Franceschetti.
Al termine della gara, Candeloro ha voluto dedicare un pensiero speciale alla famiglia della Comacchiese, esprimendo tutta la propria gratitudine per l’accoglienza ricevuta e per il rapporto costruito nel corso delle due stagioni trascorse insieme.
“Oggi è stato davvero strano affrontare la Comacchiese da avversario come allenatore della FCR Forlì e ritrovarmi ad affrontare Emanuele Nordi e Fabrizio Franceschetti come avversari, con i quali ho trascorso due anni indimenticabili e ai quali sono rimasto molto legato“, ha raccontato il mister biancorosso.
Parole accompagnate da un sentito ringraziamento ai tifosi rossoblù, che gli hanno riservato una calorosa accoglienza: “Voglio ringraziare di cuore i tifosi rossoblù per la bellissima accoglienza che mi hanno riservato oggi: è stato un gesto che mi ha fatto davvero emozionare“.

Il tecnico ha poi rivolto un pensiero alla Società, ai dirigenti e al presidente, ricordando il percorso condiviso e il valore dei rapporti umani costruiti nel tempo.
“Un grazie alla Società, ai dirigenti e al presidente per quello che abbiamo condiviso insieme. Nel calcio le strade cambiano, ma certi ricordi e soprattutto certi rapporti rimangono. Grazie davvero di cuore a tutti ed un grande abbraccio a Comacchio“.
Un messaggio sincero, che testimonia come il calcio non sia fatto soltanto di risultati e partite, ma anche di esperienze, emozioni e legami capaci di andare oltre il campo.
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE FCR FORLÌ
